Posts contrassegnato dai tag ‘Associazione Non Udenti Provolo’

Roma, manifestazione delle vittime davanti a Montecitorio (21 maggio 2011)

La marcia di Verona

Si svolge oggi a Verona la II Giornata della Memoria organizzata dalle vittime italiane dei reati di pedofilia commessi da religiosi. Gli ex allievi dell’istituto Antonio Provolo di Verona – con il supporto di Associazione Sordi A. Provolo, Associazione Sordi Basso Veronese, Associazione Non Udenti Provolo, Associazione La Colpa e Survivor’s Voice Europe – organizzano una manifestazione davanti all’Istituto Provolo (ore 17) e una conferenza stampa (ore 18,30): «Per ricordare le vittime degli abusi sessuali dei sacerdoti dell’Istituto Provolo; e per sollecitare il Vaticano a esprimersi dopo che la commissione curiale ha avuto modo di sentire il racconto delle vittime. Tenuto anche conto che il presidente della commissione, Mario Sannite, ha dichiarato in una intervista televisiva del 24 maggio 2011 a Matrix (Canale 5), che “almeno tre, tra sacerdoti e religiosi, hanno ammesso gli abusi”». Quella accaduta al Provolo, al momento sembra essere una storia unica in Italia. Ma, purtroppo, assomiglia a tante accadute altrove nel mondo. A oggi sono almeno 15 tra uomini e donne, le persone che hanno denunciato di aver subito abusi, percosse e violenze da parte di preti e “fratelli laici”, in un arco di tempo lungo 30 anni fino al 1984.

***

«La Conferenza episcopale apra gli archivi in cui custodisce i dossier sugli abusi compiuti da sacerdoti». Lo chiede il deputato radicale Maurizio Turco in occasione della II Giornata della Memoria

Federico Tulli

«Quello di oggi non è che un nuovo inizio. Anzi, una nuova frontiera. Questo pomeriggio saremo a Verona dove abbiamo aderito alla manifestazione indetta dalle vittime del Provolo, ma entro il mese di luglio torneremo a Genova sotto le finestre dell’arcivescovo Angelo Bagnasco per sollecitare il rispetto di tutti i fedeli cattolici italiani». Maurizio Turco, deputato dei Radicali e co-presidente dell’associazione Anticlericale.net, fa il punto sulla battaglia in difesa dei diritti delle vittime italiane dei sacerdoti pedofili e anticipa a Terra nuove iniziative. «L’appuntamento di settembre 2010, il primo del genere in Italia, è servito ad accertare un fatto e a farlo accettare alla popolazione veronese. E cioè che per decenni nell’istituto per sordomuti gestito da religiosi, numerosi minori hanno subito abusi e violenze». Sebbene giustizia non sia stata fatta, per via della prescrizione dei reati denunciati (che sono stati consumati dagli anni Cinquanta fino al 1984), un risultato importante è stato ottenuto. È anche grazie alla pressione dell’opinione pubblica sensibilizzata dal coraggio delle vittime di uscire allo scoperto con una manifestazione, che il Vaticano ha bloccato la procedura di beatificazione dell’allora vescovo di Verona, Giuseppe Carraro (deceduto nel 1981), accusato di molestie da alcuni ospiti dell’istituto per sordomuti. Alla luce di questo fatto piuttosto significativo nel nostro Paese, non sorprende quanto ha dichiarato il 24 maggio scorso il presidente della commissione curiale, Mario Sannite, in un’intervista a Matrix su Canale 5. Vale a dire che a oggi «almeno tre, tra sacerdoti e religiosi, hanno ammesso gli abusi». «Questa dichiarazione non ci meraviglia – commenta Turco – perché conferma dei fatti così come sono stati già raccontati pubblicamente da diverse vittime». Ora è tempo che la Chiesa di Roma prenda atto della gravità del caso di Verona. «Il nostro obiettivo è che la commissione tragga velocemente delle conclusioni. Non possiamo accettare che anche il Vaticano si adegui ai tempi della giustizia italiana». C’è infine una seconda questione più generale, non per questo meno importante. «In occasione della II Giornata della Memoria – spiega il deputato radicale – noi chiediamo alla Santa Sede, anche come anticlericale.net, rispetto per i fedeli cattolici italiani. I quali, a differenza degli americani, dei belgi degli irlandesi, sono trattati come persone di “serie b”. Pertanto, per superare questo divario, chiediamo l’istituzione di una commissione di inchiesta indipendente come è già successo in altri Paesi. Quindi la Conferenza episcopale italiana deve aprire gli archivi segreti delle curie dove sono custoditi i dossier sulle denunce di presunti abusi, ricevute negli anni dai vescovi di tutta Italia».

Terra, il primo quotidiano ecologista