In the belly of the beast (Italian version)

Pubblicato: 31 dicembre 2012 in Chiesa e pedofilia, Varie, Video
Tag:, , ,

Questa è la versione in italiano del video per il brano “In the belly of the beast” in supporto al progetto degli Strenght Approach dedicato a tutte le vittime dei pedofili appartenenti alla Chiesa cattolica e apostolica romana.

More info: http://www.inthebellyofthebeast.com

La pedofilia è un fenomeno criminale ancora oggi scarsamente indagato, non solo per quanto riguarda gli abusi commessi da persone appartenenti alla Chiesa cattolica. Pensando alla crudeltà dell’atto e alle sue devastanti conseguenze sulle vittime, la domanda che viene naturale porsi è: come mai? I numerosi fatti venuti alla luce in tutto il mondo negli ultimi anni hanno certamente sensibilizzato l’opinione pubblica, e i media hanno vinto la loro atavica ritrosia a raccontare in maniera approfondita i gravi episodi di cui sono stati riconosciuti responsabili migliaia di sacerdoti e suore.

Nei primi mesi del 2010, quando lo scandalo travolse diverse diocesi cattoliche in Irlanda, Gran Bretagna, Olanda, Germania, Belgio, anche la stampa italiana ha iniziato a seguire le vicende con estremo interesse. È durato poco, solo qualche mese. Un notevole calo di attenzione mediatica si è verificato nella seconda metà di quell’anno dopo che il Vaticano per bocca di Benedetto XVI ha fatto pubblica ammenda delle responsabilità dei sacerdoti pedofili, chiedendo perdono alle loro vittime. Nessuno però qui in Italia ha mai pensato di chiedere a costoro cosa ne pensassero di queste scuse.E ancora oggi le Chiese di tutto il mondo hanno il loro bel da fare per evitare di continuare a offrire rifugio e tutela con le proprie leggi ai pedofili in tonaca. 

Tornando alla domanda iniziale, un fattore significativo consiste nella fredda indifferenza manifestata a tutti i livelli, non solo dell’informazione, riguardo le radici culturali che hanno favorito la diffusione della pedofilia nel clero cattolico in particolare, nella società occidentale più in generale. Eppure la violenza nei confronti dei bambini è un fenomeno che attraversa 25 secoli di storia. Dalla paideia di Platone in poi nessuno sembra opporsi all’idea infondata che il bimbo sia un piccolo adulto da plasmare, o peggio, che non sia un essere umano finché non raggiunge l’età della ragione.

Queste idee velenose hanno intossicato il pensiero comune fino a renderlo inerte, specie quando certe convinzioni si sono saldate con il credo religioso cattolico. Non è un caso se nel nostro Paese lo stupro sia stato considerato, dal codice penale, un reato contro la morale fino praticamente all’altro ieri. Solo nel 1996 la violenza nei confronti di una donna o di un bambino è diventata un crimine contro la persona. Lo psichiatra italiano Massimo Fagioli, intervistato nel libro “Chiesa e pedofilia” che ho firmato per L’Asino d’oro, offre oggi una solida chiave interpretativa affermando, in sintesi, che questo pensiero terribile di negazione della nascita umana e dell’identità del bimbo porta come conseguenza la possibilità di violentarlo o di ucciderlo con la convinzione di non commettere nulla di male. Al più si tratta di un peccato, grave ma solo perché è un atto impuro, che è possibile espiare con una confessione e qualche preghiera.

Testo di Federico Tulli pubblicato sul sito de In the belly of the beast

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...