Pedofilia, Irlanda: “scovato” John Magee, l’ex vescovo di Cloyne (Ansa)

Pubblicato: 21 agosto 2011 in Notizie d'agenzia
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Né negli Stati Uniti né in Italia, come qualcuno aveva supposto. Quando gliel’hanno chiesto, ha risposto: «No, non ero lì». John Magee era ed è in Irlanda, a Mitchelstown, nella contea di Cork. Vive in una casa messa a disposizione della parrocchia, come ha confermato lui stesso a un giornale irlandese. Magee è l’ex vescovo della diocesi di Cloyne, contea di Cork, al centro del rapporto uscito a metà luglio che riferisce su numerosi casi di abusi sessuali su minori compiuti da sacerdoti nel periodo dal 1996 al 2009, che lo stesso Magee avrebbe coperto. Un rapporto che ha provocato una bufera in Irlanda, polemiche al di fuori dei suoi confini e ha indotto il Vaticano a ritirare per consultazioni il nunzio nel Paese. Magee, che tra l’altro fu consigliere di tre papi, dopo i sospetti circolati su di lui, nel marzo 2009 chiese di essere sospeso a Benedetto XVI che accetto le sue dimissioni nel marzo 2010. Oggi l’edizione domenicale dell’Irish Independent annuncia: «Ecco il vescovo Magee», pubblicando una foto in cui l’ex vescovo di Cloyne appare con indosso un maglione con i tipici disegni irlandesi. L’Independent afferma di averlo «scovato» giovedì scorso. Lui ha accettato di farsi fotografare, ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Ha fatto sapere, però, tramite il fratello, che era con lui, di avere in preparazione un comunicato. Successivamente ha fatto avere al giornale una propria dichiarazione di cui il quotidiano riporta il testo. In esso Magee, richiama il comunicato già diffuso il giorno che il Rapporto Cloyne venne pubblicato riconoscendo «pienamente la responsabilità per l’incapacità della diocesi a gestire efficacemente le accuse sugli abusi sui minori. In quella dichiarazione – aggiunge – chiesi scusa alle vittime di tali abusi e anche oggi mi scuso senza riserve. Ho pubblicamente chiesto scusa alle vittime nella cattedrale di Cobh Cattedrale la vigilia di Natale del 2008. Desidero precisare che ho risposto a tutte le domande della Commissione d’inchiesta e le mie risposte sono sul registro pubblico, come parte del rapporto stesso. Non ho nulla da aggiungere alle risposte date in quell’occasione. Ho offerto le mie dimissioni a Sua Santità Papa Benedetto XVI e il 9 marzo 2010 sono state accettate. Sono un ex vescovo che vive in una casa gentilmente messa a disposizione per il mio uso nella parrocchia di Mitchelstown». (BOS)

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