Pedofilia, Chiesa cattolica cilena chiede perdono dopo il Caso Karadima (Ansa)

Pubblicato: 8 aprile 2011 in Notizie d'agenzia
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Fernando Karadima

«Non sempre abbiamo reagito con prontezza ed efficacia alle denunce». È quanto afferma un documento, intitolato “Trasparenza, verità e giustizia”, reso noto dalla Conferenza episcopale cilena dopo i casi di abusi sessuali da parte di «membri del clero e persone consacrate» nei confronti di minori e giovani. Il documento dei vescovi, che sottolinea inoltre «la vicinanza e solidarietà con le vittime di tali abusi e con le loro famiglie», è stato reso noto al termine di un’assemblea plenaria della Conferenza. «Offriamo umilmente – aggiunge il testo – la nostra richiesta di perdono, il sostegno che possiamo dare, oltre alla nostra preghiera». Il documento, letto durante un incontro con la stampa da monsignor Ricardo Ezzati, arcivescovo di Santiago e presidente della Conferenza, segnala una serie di criteri e risoluzioni per affrontare i delitti riguardanti tali casi. Negli ultimi tempi, il Paese è rimasto scosso dagli sviluppi sulla vicenda del sacerdote Fernando Karadima, 83 anni, accusato di abusi sessuali negli anni passati nei confronti di alcuni giovani, caso che è d’altra parte al centro di un’indagine della giustizia di Santiago. Più di un mese fa, la Congregazione per la Dottrina della Fede, l’organismo del Vaticano che si occupa dei problemi del clero, aveva dichiarato Karadima colpevole di abusi sessuali nei confronti di alcuni giovani. (MBA-RIG)

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commenti
  1. Luciano.9 ha detto:

    Il perdono è qualcosa che Dio può concedere a chi è sinceramente pentito del male fatto e smette di persistere nell’errore. Più che “chiedere scusa”, intendo in modo sincero, la chiesa “pronuncia scuse”, nel senso che lo fa “per obbligo”; non sembra veramente pentita del male fatto e degli orrori commessi. La verità è che è giunta al capolinea: “i suoi peccati si sono ammassati sino al cielo e Dio si è rammentato dei suoi atti di ingiustizia” si legge in Apocalisse 18:5. Presto dovrà rendere conto a Dio dei suoi misfatti perché Dio “ha stabilito un giorno in cui si propone di giudicare la terra abitata con giustizia mediante un uomo che ha costituito e ne ha fornito garanzia a tutti in quanto lo ha risuscitato dai morti”. (Atti 17:31) Ci hanno insegnato a credere in un Dio misterioso, insensibile, indifferente. Tutte falsità. Negli affari dell’uomo Dio è più presente di quanto possiamo immaginare. Secondo la Bibbia siamo vicini al tempo in cui ” … espressioni ispirate da demoni compiono segni e vanno dai re dell’intera terra abitata per radunarli alla guerra del gran giorno dell’Iddio Onnipotente”. (Apocalisse 16:14)

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